Automazioni

Variabili

Le variabili mettono nei nodi i dati che cambiano a ogni partenza: il nome del contatto, il numero che ha chiamato, il riepilogo della telefonata, la risposta di un altro software.

Vedi come Markdown

#Come si scrivono

Una variabile si scrive fra doppie graffe: {{user.firstName}}. Quando l'automazione parte, al suo posto entra il valore vero, per esempio «Mario».

  • I livelli si separano col punto: {{call.appointment.startsAt}}. Per i dati di un webhook o di un'API vedi Il formato dei dati.
  • I nomi si scrivono come li propone il pannello Variabili, maiuscole comprese: {{Analisi.interesse}} e {{analisi.interesse}} non sono la stessa variabile.

#Come si inseriscono

  • Nei campi su una riga, l'icona Inserisci variabile in fondo al campo.
  • Nelle aree di testo e nei JSON, il pulsante Aggiungi variabile sotto il campo.
  • Nell'email, il pulsante Variabile nella barra dell'editor e l'icona dentro i campi dei destinatari.

La variabile entra dove sta il cursore. Puoi anche scriverla a mano.

Il pulsante Variabili, in alto a sinistra sulla tela, apre lo stesso elenco. Lì il clic su una variabile la copia negli appunti: poi la incolli dove serve.

#Il pannello Variabili

Il pannello divide le variabili in tre schede, con una ricerca in alto.

SchedaCosa contiene
GlobaliI dati di sistema: la data di oggi, il fuso orario del workspace e, se l'evento porta una conversazione, lo storico dei messaggi.
InputI dati portati dall'evento, in fasce: Dati del contatto, Dati della chiamata, Dati ricevuti dal webhook, Variabili del tool.
NodiI risultati dei nodi del flusso, sotto il nome di ciascun nodo.
Pannello Variabili sulla scheda Input di un'automazione con trigger Chiamata terminata: la fascia Dati della chiamata è aperta e mostra call.result con i suoi valori possibili.
Il pannello Variabili mostra per call.result i valori possibili da usare nelle Condizioni.

#Variabili globali

{{today}}

La data di oggi.

{{timezone}}

Il fuso orario del workspace, per esempio Europe/Rome.

{{history}} Solo con eventi di Conversazioni e Telefonia

La conversazione fra cliente e agente, in testo, un messaggio per riga.

#Dati del contatto

Le variabili {{user.*}} portano i dati del contatto dell'esecuzione. Quelle standard sono queste:

VariabileCosa contiene
{{user.email}}L'indirizzo email del contatto.
{{user.phone}}Il numero di telefono del contatto, usato per chiamate e WhatsApp.
{{user.firstName}}Il nome del contatto.
{{user.lastName}}Il cognome del contatto.
{{user.fullName}}Nome e cognome del contatto, letti insieme.
{{user.company}}L'azienda per cui il contatto lavora.
{{user.language}}La lingua in cui il contatto preferisce essere seguito.

Ci sono anche le variabili del contatto personalizzate, cioè i campi che crei nel workspace, col loro nome tecnico: per esempio {{user.targa}}. Si creano come spiegato in Variabili e profilazione automatica.

Queste variabili sono piene solo se l'esecuzione ha un contatto. Ce l'ha in quattro casi:

  • con gli eventi dei contatti;
  • con gli eventi di Conversazioni e Telefonia che hanno un contatto;
  • dopo un nodo Gestione Contatto che lo trova o lo crea;
  • dopo un nodo WhatsApp Template, se al numero WhatsApp è collegato un agente: l'esecuzione prende il contatto del numero a cui è partito il template.

Con il trigger Webhook, quindi, metti prima un Gestione Contatto con «Aggiorna contatto», con l'email o il telefono ricevuti, per esempio {{webhook.email}}.

«Aggiorna contatto» crea il contatto se non lo trova. Il nodo cerca il contatto con l'email o il telefono che gli dai; se non c'è, lo aggiunge alla rubrica. Ogni richiesta con un indirizzo nuovo crea quindi un contatto nuovo, anche una richiesta di prova o con un indirizzo sbagliato. Vedi Gestione Contatto.

#Dati della chiamata

Con gli eventi di Telefonia l'esecuzione riceve le variabili {{call.*}}. Queste sono quelle per i messaggi e le condizioni:

VariabileCosa contiene
{{call.customerNumber}}Il numero del cliente, col prefisso internazionale: chi chiama in entrata, chi riceve in uscita. Vuoto se il numero è anonimo.
{{call.agentNumber}}Il numero dell'agente, cioè la tua linea.
{{call.direction}}La direzione: inbound (in entrata) o outbound (in uscita).
{{call.startedAt}} · {{call.endedAt}}Data e ora di inizio e di fine, nel fuso del workspace.
{{call.duration}}La durata in forma leggibile, per esempio «3 min 5 s». Si conta dalla risposta, senza lo squillo; è vuota se nessuno ha risposto.
{{call.reached}}true se la chiamata è riuscita, altrimenti false. In una Condizione usa l'operatore È vero.
{{call.result}}L'esito della chiamata, da usare nelle Condizioni: i valori possibili li mostra il pannello Variabili. Nei messaggi usa {{call.resultText}}.
{{call.resultText}}L'esito raccontato in una frase, nella lingua del workspace.
{{call.sentiment}}Il tono del cliente, positivo, neutro o negativo: i valori possibili li mostra il pannello Variabili.
{{call.summary}}Il riepilogo della chiamata in poche righe.
{{call.transcript}}La trascrizione completa.
{{call.variables.*}}I dati estratti dalla chiamata, col nome scelto in Estrazione Dati e Variabili, per esempio {{call.variables.targa}}.
{{call.transferName}}La destinazione del trasferimento: il nome, o il numero se il nome manca.
{{call.recordingUrl}}Il link alla registrazione. È vuoto se nessuno ha risposto o se la registrazione non è ancora disponibile.
{{call.appointment.startsAt}}Data e ora dell'appuntamento prenotato, nel fuso del workspace.
{{call.appointment.startsAtIso}}La stessa data nel formato che leggono i sistemi.
{{call.appointment.calendarName}}Il calendario su cui è stato prenotato.

Nel nodo Attendi usa {{call.appointment.startsAtIso}}. È la data in un formato che il nodo sa leggere. Nei messaggi al cliente usa {{call.appointment.startsAt}}.

Ci sono anche variabili tecniche per le integrazioni, come gli identificativi e il motivo di chiusura in {{call.endReason}}. Sono le stesse del Webhook di fine chiamata.

#Dati del webhook

Con il trigger Webhook i dati ricevuti diventano variabili {{webhook.*}}, per esempio {{webhook.email}}. Il pannello propone i campi della prova ricevuta con Metti in ascolto: fai la prova con gli stessi campi che il servizio esterno manderà davvero. Come si leggono campi annidati, parametri e header è spiegato in Il formato dei dati.

#Risultati dei nodi

Prompt, API ed Effettua Chiamata producono un risultato che i nodi successivi leggono col nome del nodo davanti. Scrivi sempre il nome del nodo: {{interesse}} da solo arriva vuoto. Se rinomini il nodo, aggiorna le variabili nei nodi successivi: la console segnala quelle col nome vecchio.

NodoVariabili
API{{CRM}} per tutta la risposta, oppure un campo, come {{CRM.cliente.email}}.
Prompt con Risposta Testo{{Analisi}}.
Prompt con Risposta ToolUna variabile per parametro: {{Analisi.interesse}}.
Effettua ChiamataGli stessi dati della chiamata, per l'ultimo tentativo: {{Richiamo.reached}}, {{Richiamo.summary}}, {{Richiamo.endReason}}.

Un risultato esiste solo dopo il suo nodo. Usalo nei nodi che vengono dopo. Dopo una Condizione, il risultato di un nodo che sta in un ramo c'è solo se l'esecuzione è passata da quel ramo.

#Quando una variabile non esiste

Una variabile che non esiste, o non ha un valore, diventa testo vuoto, e l'automazione non si ferma. Una variabile che nessun nodo o evento produce è segnalata da un avviso, che non blocca la pubblicazione: vedi Salvare, pubblicare, correggere.

Non così

«Gentile {{user.firstName}}, la aspettiamo.» Se il nome manca, il cliente legge «Gentile , la aspettiamo.».

Così

Una Condizione con {{user.firstName}} «Esiste»: nel ramo «Sì» il messaggio col nome, in «Altrimenti» un messaggio senza.

#Domande frequenti

Una variabile arriva vuota. Cosa controllo?

Controlla la fonte: l'evento porta davvero quel dato? Vedi Dati del contatto e Dati del webhook.

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